C.A.R.A.: differenze tra le versioni

Da wikiafrica.
Riga 1: Riga 1:
==Che cosa sono==
+
I centri di accoglienza per richiedenti asilo (CARA) sono stati istituiti a seguito della riforma del [[diritto di asilo]] allo scopo di “accoglierli" per verificare la loro identità o nazionalità.
 
+
I CARA sono centri di accoglienza per richiedenti asilo istituiti a seguito della riforma del [[diritto di asilo]] allo scopo di “accoglierli" per verificare la loro identità o nazionalità
+
  
 
==Evoluzione==
 
==Evoluzione==
 
+
I Cara, introdotti nel 1998 dalla legge Turco-Napolitano,  sostituiranno progressivamente i centri di identificazione (CID) creati dalla legge Bossi-Fini 2002  per “trattenere” i richiedenti asilo.  Questa riforma ha  escluso il  trattenimento dei richiedenti asilo all'interno dei Centri di permanenza temporanea e assistenza (CPTA) a tutte quelle persone che  abbiano commesso un crimine contro la pace, l’umanità o che abbiano violato i principi delle Nazioni Unite.  
I Cara, introdotti nel 1998 dalla legge Turco-Napoletano,  sostituiranno progressivamente i centri di identificazione (CID) creati dalla legge Bossi-Fini 2002  per “trattenere” i richiedenti asilo.  Questa riforma ha  escluso il  trattenimento dei richiedenti asilo all'interno dei Centri di permanenza temporanea e assistenza (CPTA) a tutte quelle persone che  abbiano commesso un crimine contro la pace, l’umanità o che abbiano violato i principi delle Nazioni Unite.  
+
  
 
==Beneficiari==
 
==Beneficiari==
Riga 52: Riga 49:
 
==Note==
 
==Note==
 
<references/>
 
<references/>
http://centroastalli.vsi.it/index.php?option=com_content&task=blogcategory&id=26&Itemid=45  
+
[http://centroastalli.vsi.it/index.php?option=com_content&task=blogcategory&id=26&Itemid=45 Centro Astalli]
  
http://www.serviziocentrale.it/ita/presentazione.asp
+
[http://www.serviziocentrale.it/ita/presentazione.asp Servizio centrale del CARA]

Versione delle 11:48, 16 ott 2008

I centri di accoglienza per richiedenti asilo (CARA) sono stati istituiti a seguito della riforma del diritto di asilo allo scopo di “accoglierli" per verificare la loro identità o nazionalità.

Evoluzione

I Cara, introdotti nel 1998 dalla legge Turco-Napolitano, sostituiranno progressivamente i centri di identificazione (CID) creati dalla legge Bossi-Fini 2002 per “trattenere” i richiedenti asilo. Questa riforma ha escluso il trattenimento dei richiedenti asilo all'interno dei Centri di permanenza temporanea e assistenza (CPTA) a tutte quelle persone che abbiano commesso un crimine contro la pace, l’umanità o che abbiano violato i principi delle Nazioni Unite.

Beneficiari

I beneficiari dei servizi di accoglienza e tutela sono:

• richiedenti asilo, ossia coloro che, fuori da proprio paese d’origine, richiedono ad un altro stato il riconoscimento dello status di rifugiato.

• rifugiati, ossia coloro che, temendo di essere perseguitati per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trovano fuori del Paese d’origine di cui sono cittadini e non possono o non vogliono, avvalersi della protezione di questo Paese.(Def. Convenzione di Ginevra art.1 A 1951)

• stranieri con permesso di soggiorno per motivi umanitari o per protezione temporanea.

• Orientamento e assistenza logistica al rimpatrio.


Modalità di accoglienza e permanenza

I CARA prevedono che i richiedenti asilo siano accolti per un periodo:

• non superiore ai 20 giorni per l’identificazione

• non superiore ai 35 giorni quando siano stati elusi i controlli di frontiera, in caso di soggiorno irregolare, o quando la domanda di asilo sia stata presentata dopo l’espulsione o il respingimento.

Durante il periodo di permanenza, la Questura rilascia all'interessato un attestato nominativo che verrà sostituito da un permesso di soggiorno per richiesta di asilo della durata di tre mesi rinnovabile, quando allo scadere dei termini previsti per l’accoglienza, la persona dovrà lasciare la struttura senza ancora aver avuto l'audizione per l'esame della sua domanda di protezione internazionale da parte della Commissione territoriale competente. L’accoglienza prevede, oltre al vitto e all’alloggio, la realizzazione di attività di accompagnamento sociale per accedere ai servizi erogati sul territorio, fra i quali l’assistenza medica attraverso l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale .Sono previste attività di formazione linguistica e di istruzione per adulti, iscrizione a scuola dei minori in età dell’obbligo scolastico e attività di informazione legale sulle procedure d’asilo e sui diritti e doveri dei beneficiari in relazione al loro status. Inoltre vengono sviluppati percorsi formativi e di riqualificazione professionale per promuovere l’inserimento lavorativo e viene fornito un sostegno all’integrazione alloggiativa per agevolare la ricerca di soluzioni abitative autonome.



Servizio Centrale

Tutte le sedi Cara dislocate sul territorio italiano fanno riferimento ad un Servizio Centrale del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, istituito ai sensi dell’art.32 della legge 189/02, per meglio coordinare i vari servizi di accoglienza territoriali. . Attraverso questa legge viene istituito il Fondo Nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, al quale possono accedere gli Enti locali che prestano servizi finalizzati all’accoglienza dei richiedenti asilo e alla tutela dei rifugiati e degli stranieri destinatari di altre forme di protezione umanitaria. Secondo il dettato della legge, al Servizio Centrale spettano i compiti di:

• Monitorare la presenza sul territorio dei richiedenti asilo, dei rifugiati e degli stranieri con permesso umanitario.

• Creare e mantenere in costante aggiornamento una banca dati degli interventi realizzati a livello locale in favore dei richiedenti asilo e dei rifugiati.

• Favorire la diffusione delle informazioni sugli interventi realizzati.

• Fornire assistenza tecnica agli Enti locali, anche nella predisposizione dei servizi di accoglienza.

• Promuovere e attuare, d’intesa con il Ministero degli Affari Esteri, programmi di rimpatrio attraverso l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni o altri organismi, nazionali o internazionali, a carattere umanitario.



Note

Centro Astalli

Servizio centrale del CARA