Discussione:Preparativi voce Cufra: differenze tra le versioni

Da wikiafrica.
 
 
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Ci sono dieci cento mille Cufra nei percorsi dei migranti. Sarebbe il caso di saperne e farne sapere qualcosa di più sia all’interno delle società di accoglienza che delle società di origine.
 
Ci sono dieci cento mille Cufra nei percorsi dei migranti. Sarebbe il caso di saperne e farne sapere qualcosa di più sia all’interno delle società di accoglienza che delle società di origine.
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Kufra diventa così nell’immaginario dei migranti il luogo della sofferenza e della sopportazione, della speranza e della disperazione, la fine o l’inizio di un nuovo calvario. Molti migranti sostano a Kufra in attesa del passaggio di veicoli per l’attraversamento del Sahara, molti vengono riportati a Kufra dalle autorità libiche se presi durante il viaggio o nelle retate di immigranti clandestini a Tripoli o Bengasi. Il viaggio di ritorno a Kufra dei deportati, e la detenzione in quel luogo in attesa del temuto rimpatrio o della ripartenza per il nord, diventa occasione di varie forme di sfruttamento e di collusione tra polizia e passeurs in un gioco alla sopravvivenza in cui la capacità dei migranti di raccogliere in fretta nuovi denari per pagare la nuova tratta sahariana, e di sopravvivere in una ambiente climatico e umano di emarginazione, li espone a rischi e sofferenze documentate nelle storie raccolte.

Versione attuale delle 17:48, 6 set 2007

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Ci sono dieci cento mille Cufra nei percorsi dei migranti. Sarebbe il caso di saperne e farne sapere qualcosa di più sia all’interno delle società di accoglienza che delle società di origine.

Altro materiale

Kufra diventa così nell’immaginario dei migranti il luogo della sofferenza e della sopportazione, della speranza e della disperazione, la fine o l’inizio di un nuovo calvario. Molti migranti sostano a Kufra in attesa del passaggio di veicoli per l’attraversamento del Sahara, molti vengono riportati a Kufra dalle autorità libiche se presi durante il viaggio o nelle retate di immigranti clandestini a Tripoli o Bengasi. Il viaggio di ritorno a Kufra dei deportati, e la detenzione in quel luogo in attesa del temuto rimpatrio o della ripartenza per il nord, diventa occasione di varie forme di sfruttamento e di collusione tra polizia e passeurs in un gioco alla sopravvivenza in cui la capacità dei migranti di raccogliere in fretta nuovi denari per pagare la nuova tratta sahariana, e di sopravvivere in una ambiente climatico e umano di emarginazione, li espone a rischi e sofferenze documentate nelle storie raccolte.