Passeur

Da wikiafrica.

La parola francese passeur, traducibile con "trafficante" (smuggler in inglese) indica i vari intermediari nelle organizzazioni che gestiscono i viaggi dell'immigrazione clandestina, in particolare dalla Libia verso l'Italia. Al livello più basso lavorano i recruteurs, i reclutatori. Sono cittadini residenti nelle città dei candidati all’emigrazione clandestina, della loro stessa nazionalità. Si occupano di vendere i contatti, ad esempio in Libia o in Marocco, a chi vuole partire. I passeur, quando il viaggio va a buon fine, sono ben visti dalla popolazione locale e le famiglie offrono loro riconoscenza. In Marocco ad esempio, un ex passeur è stato eletto sindaco di Fuqara’, un piccolo villaggio alle porte di Khouribga, eletto con i voti delle famiglie dei ragazzi che ha aiutato a partire per l’Italia, secondo quanto riportato nel libro inchiesta "Mamadou va a morire", di Gabriele Del Grande, Infinito edizioni, Roma, 2007. Tuttavia questo passaggio non è obbligato. In Libia i marocchini possono entrare legalmente, senza bisogno di un visto, con qualsiasi volo Casablanca-Tripoli. Basta avere un passaporto valido. Molti quindi, fondamentalmente i più istruiti, in Libia ci arrivano da soli e i numeri di telefono dei passeurs se li fanno dare dagli amici o dai parenti che il viaggio lo hanno già fatto. Una volta a Tripoli i passeurs contattati, di solito libici, portano i candidati alla traversata verso Zuara, una città al confine con la Tunisia, lungo le cui coste si imbarcano per la Sicilia nel giro di qualche giorno. Si paga in anticipo, in dollari o in euro, contanti. I candidati sono ospitati da un albergatore della rete, a volte in una pensione, a volte nascosti in grandi ville, a volte ammucchiati in baracche nelle brulle campagne o in piccole case di periferia. Quando è pronta la nave, comprata al ribasso o rubata, il capo ordina la partenza e trasporta nella notte i passeggeri in riva al mare, lontano da sguardi indiscreti e al riparo dalla polizia, eccetto nei casi in cui quest’ultima non sia già stata comprata. Il biglietto può costare tra 1.000 e 2.000 euro e non è rimborsabile. Se per qualsiasi motivo la partenza è annullata, magari per una retata della polizia, bisogna pagare una seconda volta. La guida delle navi di solito è affidata a un equipaggio della rete dei passeur. Ultimamente, però, le barche che arrivano a Lampedusa sono sempre più piccole, per evitare di essere intercettate e respinte. La media dei passeggeri è passata dai 100 a nave nel 2005 ai 40 nel 2006[1]. Così al timone sempre più raramente siede un uomo della rete. Anche per questo, oltre che per le pessime condizioni delle imbarcazioni utilizzate, aumentano le tragedie del mare.

  • "Pescatori e uomini di mare si tirano indietro, sanno di rischiare anni di carcere. Così i passeurs affidano la guida a un volontario tra i passeggeri, indicandogli alla luce di una torcia, nel buio dei pochi attimi che precedono la partenza, la direzione da seguire sulla bussola, i tempi della navigazione e qualche trucco se il motore s’inceppa. E allora basta la prima onda arrabbiata per rovesciare la nave e ingoiare nei flutti del mare tutti quelli che non sanno nuotare. Un triste copione che va in scena da dieci anni sulle rotte per Lampedusa, Malta e la Sicilia e che ha lasciato dietro di sé almeno 2.487 morti nelle acque del Canale dal 1996 al 2006" (Testimonianza raccolta da Gabriele Del Grande in "Mamadou va a morire", Infinito edizioni, Roma, 2007).

Il rischio è che a volte vengano arrestati con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina gli stessi migranti che siedevano al timone nel momento in cui sono stati intercettati in alto mare dalle autorità italiane, come se fossero loro i passeur. Lo stesso Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha preso posizione per voce della sua portavoce Laura Boldrini, che ha dichiarato:

  • "Lo scafista è uno degli immigrati che non ha esperienze di mare e guida l'imbarcazione perché non ha un soldo per pagare la traversata. Il trafficante sta dietro tutto questo."

Note

  1. http://fortresseurope.blogspot.com/2006/01/luglio-2006.html