Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati: differenze tra le versioni

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Il '''Servizio Centrale del Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR)''', stato istituito dalla Legge Bossi- Fini del 2002 per gestire i progetti di accoglienza, di assistenza e di integrazione a livello locale dagli Enti territoriali.
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Il '''Servizio Centrale del Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR)''', è stato istituito dalla Legge Bossi- Fini del 2002 per gestire i progetti di accoglienza, di assistenza e di integrazione a livello locale dagli Enti territoriali.
  
 
==Evoluzione storica==
 
==Evoluzione storica==

Versione delle 12:58, 15 ott 2008

Il Servizio Centrale del Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), è stato istituito dalla Legge Bossi- Fini del 2002 per gestire i progetti di accoglienza, di assistenza e di integrazione a livello locale dagli Enti territoriali.

Evoluzione storica

Negli anni ’90, in Italia, si sono adottati grandi interventi concernenti l’accoglienza dei richiedenti asilo e i rifugiati, perché era forte il bisogno di diffondere esperienza, competenze e i progetti promossi in tutti i Comuni italiani che dovevano fronteggiare i problemi riguardanti la prima accoglienza e l’avvio dei processi di integrazione per i richiedenti asilo che giungevano e che attendevano di essere riconosciuti come rifugiati Nel 2000, viene stipulato un Protocollo di intesa tra l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI)., l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e il Ministero dell’Interno, che danno vita al Programma Nazionale Asilo ( PNA). Il programma ha l’obiettivo di creare con il coinvolgimento di oltre 200 Comuni e 63 progetti territoriali, un’unione integrata di interventi volti all’accoglienza e all’appoggio dell’integrazione. Il PNA è stato inserito nel Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR).

Il Servizio Centrale

Il coordinamento nazionale dei progetti territoriali è gestito dal Servizio Centrale, attivato dal Ministero dell’Interno e affidato all’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI). Al Servizio Centrale spettano i compiti di:

  • monitorare la presenza sul territorio dei richiedenti asilo, dei rifugiati e degli stranieri con permesso umanitario;
  • creare e mantenere in costante aggiornamento una banca dati degli interventi realizzati a livello locale in favore dei richiedenti asilo e dei rifugiati;
  • favorire la diffusione delle informazioni sugli interventi realizzati;
  • fornire assistenza tecnica agli Enti locali, anche nella predisposizione dei servizi di accoglienza;
  • promuovere e attuare, d’intesa con il Ministero degli Affari Esteri, programmi di rimpatrio attraverso l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni o altri organismi, nazionali o internazionali, a carattere umanitario.

Il Servizio Centrale opera affinché le pratiche migliori realizzate localmente diventino patrimonio comune e i servizi offerti garantiscano standard di qualità. Il Servizio Centrale coordina inoltre l’ammissione dei beneficiari ai progetti territoriali fino ad esaurimento dei posti complessivamente disponibili a livello nazionale. Ciò avviene sia su segnalazione delle Prefetture – U.T.G. e di altri organismi (progetti territoriali stessi, Enti locali, Questure, Enti di tutela, ecc.), sia attraverso il raccordo con i Centri di identificazione. Il Servizio centrale svolge un ruolo di coordinamento e consulenza anche verso servizi speciali di accoglienza, attivati nell'ambito del Sistema di protezione e dedicati a beneficiari appartenenti a categorie più vulnerabili, quali minori non accompagnati, disabili anche temporanei, soggetti che richiedono assistenza domiciliare, sanitaria, specialistica e prolungata, anziani e vittime di tortura e/o di violenza.

Servizi e attività

I progetti territoriali del Sistema di protezione, all’interno delle misure di accoglienza, forniscono servizi, come vitto e alloggio, realizzazione di attività di accompagnamento sociale per accedere ai servizi erogati sul territorio, fra i quali l’assistenza medica attraverso l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale. All’interno dell’accoglienza rientrano inoltre attività di formazione linguistica e di istruzione per adulti, iscrizione a scuola dei minori in età dell’obbligo scolastico, attività di informazione legale sulle procedure d’asilo e sui diritti e doveri dei beneficiari in relazione al loro status. Nei progetti territoriali vengono sviluppati percorsi formativi e di riqualificazione professionale per promuovere l’inserimento lavorativo. Viene inoltre fornito un sostegno all’integrazione alloggiativa.