Faduma Ali Jamac Nkurumah

Da wikiafrica.

Faduma Nkrumah è nata a Mogadiscio nel 1957. È un’attrice somala con alle spalle un’importante carriera. Ha lavorato molti anni nel Teatro nazionale somalo portando il suo lavoro in diversi paesi, prima di trasferirsi in Canada dopo lo scoppio della guerra civile. Membro dell’orchestra dell’esercito nazionale, cantava musica soul e african jazz. Entra a far parte della compagnia teatrale Waaberi, finanziata dal governo, insieme ai migliori musicisti di quella stessa orchestra. Nel 1977 il gruppo porta il jazz somalo in Nigeria durante un’importante festival a cui prendono parte artisti come Stevie Wonder, Fela Kuti e Osibisa. Dopo lo scoppio della guerra civile Faduma Nkrumah si trasferisce in Canada. Nel 1992 partecipa al programma d’aiuti della Croce Rossa per la Somalia. Insieme a Xassan Samantar e a <<Khadra Dahir>>, importanti cantanti somali, è coinvolta nel concerto per il documentario “The Nomads”. È attrice protagonista in numerosi film girati a Toronto ed è spesso coinvolta in eventi sociali e culturali della diaspora somala in Canada e negli Stati Uniti. Intervista a Faduma Nkrumah di Ubah Cristina Ali Farah Faduma, come nasce questo tuo soprannome? Quando ero giovane sono stata una delle prime ragazze soldato, ausiliarie dell'esercito. Uno dei nostri addestratori era arabo e mi chiamava sempre Nakuruma. Siccome ero molto sveglia, diceva che se fossi andata all'università sarei diventata importante come l’allora presidente del Ghana, Kwame Nkrumah. Le mie amiche invece mi prendevano in giro e dicevano che mi aveva dato quel soprannome solo perché ero molto scura di carnagione. Così, quando mi ha chiamata nuovamente Nakuruma, sono scoppiata a piangere. Da allora tutti hanno continuato a chiamarmi così. Tu eri una delle attrici di spicco della compagnia Waaberi, ci racconti come è cambiato il tuo lavoro nella diaspora? Sono entrata a far parte dei Waaberi nel 1974. Il lavoro che faccio qui credo che restituisca dignità culturale ai somali, penso che ci sia bisogno di spettacoli in cui i somali sentono parlare la loro lingua e vedono i propri artisti. Gli spettacoli sono sempre molto affollati: vado in tournee per il Canada e gli Stati Uniti e spero di venire presto in Europa. Non mi limito solo a recitare, ho scritto anche un libro per bambini e curo programmi radio e televisivi dedicati all’educazione dei bambini e alle donne somale qui residenti. Quale sarà il tuo prossimo spettacolo? È in preparazione Qabyo 3, in cui la protagonista supera l'iniziale entusiasmo acritico nei confronti dell'America, ritorna dal marito e cerca di ricomporre la famiglia. Qui il rapporto con i mariti è molto sbilanciato, anche un laureato se è privo di spirito nord americano non ce la fa. Io sono una femminista, credo nella parità dei sessi, ma non penso che la soluzione ai nostri problemi sia quella in voga tra le donne somale che si liberano dei propri mariti alla prima difficoltà. Le donne finiscono sovraccaricate di tutto il peso familiare, i figli si perdono e diventano con facilità piccoli delinquenti. Credo che la nostra rappacificazione sia attuabile solo nascendo in seno alla famiglia stessa.

Cantanti somale

Maryam Mursaal

Magool

Saado Cali