Le Canarie sulle rotte dei migranti

Da wikiafrica.
Mappa delle isole Canarie

L'arcipelago delle isole Canarie (7 isole e sei isolotti minori), dista 108 km dal punto più vicino della costa africana, Tarfaya, in Marocco. A partire dal 1999 è una delle mete principali delle rotte dell'immigrazione africana via mare. Il numero di arrivi è salito di pari passo all'aumento dei pattugliamenti nello stretto di Gibilterra e a Ceuta e Melilla (dove nel 1998 veniva ultimata la doppia barriera lungo il confine). Nel 2002 si imbarcarono per le isole Canarie, dal Sahara occidentale e dal Marocco, 9.929 persone[1]. Un boom rispetto alle poche centinaia di persone all'anno degli anni precedenti. Per la prima volta nel 2002 il numero di sbarchi alle Canarie superò quello della costa andalusa. Ma il record di arrivi venne registrato nel 2006, con oltre 31.000 persone, in grande maggioranza africani sub-sahariani[2], salpati non più soltanto dalle coste del Sahara occidentale, ma anche da Mauritania, Senegal e Gambia. Nel 2007 gli arrivi alle Canarie sono invece diminuiti del 60% e nel 2008 continuano a diminuire. Le vittime su questa rotta, sono almeno 2.053 dal 1999, secondo Fortress Europe[3].

La diminuzione degli arrivi è stata causata dall'intensificarsi dei pattugliamenti europei congiunti, coordinati dall'agenzia Frontex attraverso la missione Hera, che ha coinvolto anche le autorità di Marocco, Mauritania e Senegal. Secondo dati ufficiali[4], Frontex ha respinto verso le coste africane 12.864 migranti tra il 2006 e il 2007. Il costo preventivato da Frontex per la missione Hera è di 12 milioni di euro l'anno. Altri 87 milioni sono stati stanziati dall’Ue per il biennio 2007-08 per finanziare i rimpatri dei migranti sbarcati alle Canarie (16.000 tra il gennaio e l’agosto del 2007, per un costo di 10,8 milioni di euro, ovvero 675 euro a testa). Parallelamente la Spagna ha siglato accordi di riammissione con vari Paesi dell'Africa occidentale, prevedendo il rimpatrio dei migranti sbarcati irregolarmente. Come conseguenza è salito il numero di minori non accompagnati arrivati sull'arcipelago nel 2008, di solito protetti dalla Convenzione per i diritti del fanciullo.

Una dettagliata analisi del fenomeno dell'immigrazione alle isole Canarie è stata fatta dalla ong spagnola APDHA[5]. Amnesty International ha invece curato un rapporto sulle condizioni dei migranti respinti in Mauritania dalle autorità spagnole[6]. Sulle missioni Frontex nell'Atlantico è invece disponibile uno studio della ong tedesca Pro Asyl.[7]

Collegamenti esterni

  • Traversée clandestine. Documentario video di 48 minuti, di G. Deniau, per Envoyé Special. Un giornalista sopravvive a un naufragio e arriva alle Canarie a bordo di un cayucos con i migranti
  • Miraggio Europa, video documentario, 31 minuti, di Franca Verda Hunziker e Gianni Padlina. Viaggio in Senegal, tra madri coraggio, superstiti, passeurs e... rapper

Voci correlate

Note

  1. La Nacion, Temor a una crisis humanitaria en las islas Canarias, 7 settembre 2006
  2. El Mundo, Más de 31.000 inmigrantes ilegales han sido interceptados en Canarias en 2006, 27 dicembre 2006
  3. Fortress Europe, Dati Spagna anno per anno
  4. Frontex Statistics
  5. APDHA, Derechos humanos en la frontera sur
  6. Amnesty, Rapporto Mauritania 2007
  7. Pro Asyl, Frontex auf den Kanarische inseln