Maxamuud Cabdullahi Ciise Sangub

Da wikiafrica.

Nato nel 1944 nella città di Hargeysa si forma presso la radio della sua città natale, sotto la guida di importanti autori come Cabdille Raage e Cisman Askari. Nel 1961 si trasferisce a Mogadiscio e lavora per la radio locale. È uno dei nomi più importanti del gruppo teatrale Waaberi, prestigiosa compagnia teatrale che dipendeva dal ministero dell’informazione. È autore del celeberrimo spettacolo <<Qabrigii jacaylka>> (La tomba dell’amore), uscito nel 1973. In un articolo uscito nel maggio 1978 sul giornale somalo, Xiddigta Oktobar, Mohamed Dahir Afrax ne parla descrivendo file estenuanti sotto il sole, biglietti venduti al mercato nero con prezzi quadruplicati, pubblico in piedi alla quarta replica. Lo spettacolo si meritava tutta quella attenzione? Sangub ha dichiarato recentemente come alcuni dei suoi lavori fossero confezionati tenendo conto dei gusti del pubblico e del vaglia della commissione di censura da cui dipendeva il suo stipendio. Prolifico compositore teatrale Sangub è anche autore della celeberrima <<Xoorriyo- nin gayaa ha gursado>> (La libertà la sposa chi la merita) rappresentata nei primi anni Ottanta e proibita dopo pochi giorni a causa dei suoi contenuti politici. A dispetto della proibizione, l’audiocassetta dello spettacolo ha avuto una larghissima diffusione. L’opera rappresenta la lotta allegorica tra il bene e il male, personificati da Gardarro e i suoi figli maschi da una parte e Xorriyo e i suoi parenti dall’altra. È chiaro che Xorriyo è la libertà della nazione e Gardarro e i suoi figli sono il nemico che minaccia questa libertà. Il pubblico e il governo che ne ha proibito la replica ha identificato questo nemico con il regime militare, mentre Sangub ha cercato inizialmente di difendersi dichiarando che si riferiva alla storia coloniale. Lo spettacolo è stato molto elogiato dalla critica per il livello estetico oltre che per il contenuto politico. Sangub attualmente vive a Minneapolis ed è il più importante autore teatrale della diaspora somala. Dopo lo scoppio della guerra civile, tra i suoi lavori spiccano le commedie Qabyo (Incompleto) 1 e 2, valido e smaliziato affresco del mondo della diaspora somala. In esse si narrano le vicende di una famiglia che si trasferisce in nord America e vi si affrontano tematiche relative al rapporto uomo-donna, all’educazione dei figli, alla gestione della vita familiare, nella perenne tensione tra assimilazione acritica e chiusura culturale. Protagonista assoluta delle commedie è Faduma Ali Jamac Nkurumah che vive attualmente a Toronto. In seguito sono riportati alcuni passi dell’intervista rilasciata da Sangub a Kolombo, in cui l’autore spiega il significato del suo soprannome Singub o Sangub. Prima il mio soprannome era Singub (bruciatore d’anche) perché dopo essermi bruciato l’anca, ho deciso di far diventare tutti i bambini come me. Era una stagione prospera, c’erano molti animali e trascorrevamo piacevolmente la notte, giocando insieme. All’alba abbiamo acceso il fuoco per scaldarci e ho detto agli altri bambini che avrei fatto loro il marchio che avevo sull’anca che era come quello dei cammelli. Mi temevano così si sono fatti marchiare e quando sono tornati a casa piangendo a una donna ha chiesto loro cosa fosse successo hanno risposto che ero stato io a bruciarli. La donna ha detto “naa singubkaani waa maxay” (ma che razza di bruciatore d’anche è mai questo) così mi è stato affibbiato questo soprannome. Quando sono stato trasferito dalla radio di Hargeysa a quella di Mogadiscio, all’inizio non ci capivamo completamente come è successo in seguito, parlavamo dialetti diversi, ogni volta dicevamo yaa? (come?) perché non ci capivamo. Un uomo che lavorava alla radio mi ha detto che la gente non avrebbe capito Singub che come soprannome era meglio Sangub (naso bruciato, bruciatore di nasi). Solo la mia gente conosce l’altro soprannome.

CABDULLAHI NUUR MAXAMED (KOLOMBO), Fanka iyo Suugaanta - Taariikhda Abwaan Maxamud Cabdullahi Ciise (Sangub) in “Somalinet Magazine”, febbraio 2002