Minori stranieri non accompagnati

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Template:S Con minore straniero non accompagnato si definisce un soggetto minorenne privo di cittadinanza italiana o di altri stati dell'Unione Europea, il quale non avendo provveduto ad una richiesta di asilo politico, è presente per qualsiasi circostanza sul territorio dello Stato, in assenza di soggetti terzi quali genitori o adulti che detengano per conto suo responsabilità legale, assistenza e rappresentanza.

Panoramica della normativa in materia

Il Parlamento e il Governo hanno apportato, dal 1998 ad oggi, alcune modifiche sulla condizione giuridica del "minore straniero non accompagnato". Questi interventi normativi entrati in vigore disciplinano le diverse problematiche dell'affidamento, della tutela, dell'accoglienza del soggetto. Si è ritenuto opportuno prestare maggiore attenzione alle norme e alla loro applicazione in seguito ad alcuni problemi di coordinamento fra le norme approvate. Si possono distinguere due tipologie di normative: internazionale di carattere primario e nazionale di carattere primario e secondario. Normativa internazionale di carattere primario, Convenzione ONU sui diritti del fanciullo fatta a New York nel 1989, Convenzione di Lussemburgo del 1980, Convenzione europea sull'esercizio dei diritti dei fanciulli 1996,Direttiva 2003/9/CE del Consiglio dell'Unione europea del 2003. Normativa nazionale di carattere primario, articoli 2, 3, 29, 30, 31, 37 della Costituzione, articolo 33 del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione, articoli 343 e seguenti del codice civile che riguardano l'apertura della tutela, articolo 403 del codice civile che dispone interventi urgenti di protezione per i minori. Normativa nazionale di natura secondaria che comprende: circolare del Ministero dell'interno del 1999, decreto del Presidente del consiglio dei ministri 1999, n.535, circolare del Ministero dell'interno del 2000, nota del Comitato del 2002.


Legislazione

Riguardo la legislazione derivante da fonti di diritto internazionale è in base al principio del 'superiore interesse del minore' ed il principio di ' non discriminazione' contenuti nella Convenzione di NEW YORK sui diritti del fanciullo del 1989, ratificata dall'italia e resa esecutiva con la legge di attauazione del 176/91, che l'Italia si impegna a garantire ai minori stranieri non accompagnati tutti i diritti garantiti dalla suddetta convenzione tra i quali figurano il diritto alla protezione, alla salute, all'istruzione, all'unità familiare, alla tutela dello sfruttamento, alla partecipazione. Riguardo la legislazione derivante da fonti di diritto interno, vengono applicate le norme generalmente riconosciute dalla legge italiana in materia di assistenza e protezione dei minori tra le quali quelle che disciplinano: a) per il minore abbandonato il collocamento in luogo sicuro[1]. b)affidamento del minore privo di un ambiente familiare. L'affidamento è disposto dal Tribunale per i minorenni (affidamento giudiziale) o disposto da voilontà dei genitori o tutore (affidamento consensuale)[2]. c)apertura tutela del minore laddove il genitore non puo' effettivamente esercitare la podestà [3].

Permanenza sul territorio italiano

Ogni minore non accompagnato, in base alle normative vigenti, deve essere segnalato alle autorità competenti. In particolare a seconda dei casi: alla Procura della Repubblica, presso il Tribunale per i minorenni; al Giudice tutelare; al Comitato per i minori stranieri. Constatata l'illeggittima presenza sul terriotorio italiano del minore straniero non accompagnato è previsto che il minore non venga espulso in base al principio della inespellibilità (laddove il minore non rappresenti motivo di minaccia per la sicurezza e l'ordine pubblico dello Stato);tuttavia, al fine di mantenere l'unità familiare, è prevista la pratica del rimpatrio assistito. In base al pricipio di inespellibilità sopra citato, i minori stranieri non accompagnati godono del diritto di ottonere il permesso di soggiorno.

Assistenza sanitaria

Per ciò che concerne l'assistenza sanitaria, la procedura prevista dal nostro ordinamento si differenzia a seconda che il minore sia provvisto meno del Permesso di soggiorno. Difatti al minore titolare del permesso di soggiorno è garantita l'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, con la possibilità di usufruire a tutte le prestazioni da esso garantite[4]; per il minore straniero non accompagnato sprovvisto di permesso di soggiorno,invece, non è fornito accesso al S.S.N. ma tuttavia sono garantite le cure ambulatorie urgenti ed essenziali purchè non continuative[5].

Diritto all' istruzione

Il diritto all'istruzione è garantito per tutti i minorenni stranieri non accompagnati, sia che siano titolari del permesso di soggiorno o meno. Difatti in base all'ordinamento vigente sono anch'essi soggetti all' obbligo scolastico e hanno il diritto di essere iscritti a scuola.

Profilo statistico

I dati riguardanti la presenza di minori stranieri non accompagnati sul territorio italiano sono consultabili sul sito ufficiale dell' Unicef.


Note

  1. [codice civile art.403]
  2. [legge 184/83, artt. 2 e succ]
  3. [codice civile artt.343-succ, legge 184/83, art 3]
  4. [T.U. 286/98, art.34; circolare del Ministero della Sanità 24.3.2000]
  5. [T.U. 286/98, art.35 co.3]


Collegamenti esterni

Ministero dell'Interno

Unicef

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Voci correlate