Permesso di soggiorno

Da wikiafrica.

Il permesso di soggiorno è un documento che permette ad un cittadino extracomunitario di soggiornare sul territorio nazionale. Esistono varie tipologie che differiscono in base alle motivazioni e alla durata del soggiorno richiesto. In Italia per ottenere il permesso di soggiorno è necessario, in alcuni casi, possedere un visto d’ingresso e dimostrare di non costituire un pericolo per la sicurezza pubblica e sanitaria.

Modalità di rilascio

Lo straniero che vuole richiedere il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno è solitamente sottoposto ad una procedura di fotosegnalazione e acquisizione, da parte della questura di riferimento, delle impronte digitali.

Il rilascio del permesso di soggiorno si può ottenere per motivi di[1]:

Per la richiesta del permesso di soggiorno l'immigrato deve possedere un reddito individuale, deve occuparsi dell'accrescimento del benessere comunitario e deve rispettare le leggi. Fondamentali sono anche la conoscenza della lingua e un buon livello di integrazione sociale. La richiesta dovrà essere comunicata all'autorità competente entro e non oltre 8 giorni lavorativi dal giorno d'ingresso in Italia. Se non verranno rispettati i paramenti temporali degli 8 giorni lavorativi e non si lascia il territorio italiano si procederà all’espulsione con il decreto motivato del Prefetto, solo nel caso in cui il ritardo non dipenda da cause terze.

E' necessario munirsi di[2]:

  • quattro fotografie;
  • generalità complete, comprese quelle dei figli minori di 14 anni;
  • luogo di soggiorno prescelto;
  • motivo del soggiorno;
  • passaporto o documento simile;
  • prova della disponibilità dei mezzi per rientrare nel paese di origine (escluso per i permessi di soggiorno per lavoro).
  • iscrizione al servizio sanitario nazionale oppure stipulare una assicurazione privata sanitaria.

Prima di ricevere il permesso di soggiorno (data che verrà comunicata dalla questura), si può esibire una ricevuta, obbligatoriamente rilasciata dalla questura che avrà lo stesso valore, ma solo momentaneo, del documento. Al momento del ritiro si dovrà attestare di essere in regola con gli obblighi sanitari (iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale o sottoscrizione di polizza sanitaria). La scheda di ricevuta sostituisce il permesso di soggiorno ma solamente nel caso si ha la necessità di soggiornare sul territorio italiano per non più di 30 giorni: in questo caso non è indispensabile ritirare il permesso di soggiorno.

Se mancano alcuni requisiti fondamentali, richiesti per la permanenza in Italia, interviene il questore che ha l'obbligo di evitare che il permesso di soggiorno venga rilasciato . Può capitare però di recarsi in Italia per svolgere attività di lavoro subordinato e di perderlo per svariati motivi dopo poco tempo, in questo caso è possibile permanere in suolo italiano fino alla conclusione del permesso. Il periodo però non deve superare un anno, nel frattempo si verrà iscritti alle liste di collocamento.

Legislazione italiana

Un primo tentativo, da parte del legislatore, di regolare giuridicamente l'immigrazione e la condizione giuridica dello straniero avviene con il d.l. 30 dicembre 1989, n. 416, convertito nella Legge 28 febbraio 1990, n. 39 (in Gazzetta Ufficiale, serie gen., n. 49 del 28 febbraio 1990, c.d. Legge Martelli, dal nome del Ministro proponente).Tale testo normativo era caratterizzato da una prima presa di coscienza del fenomeno dell’immigrazione come tematica che avrebbe, negli anni a venire, interessato sempre maggiormente la collettività. La permanenza in Italia è subordinata all’ottenimento del permesso di soggiorno così come risulta dall’articolo 4 della legge. Il cittadino straniero che si veda negato o revocato il permesso ha la possibilità di presentare ricorso al TAR mediante domanda incidentale di sospensione, la quale è però vietata all'extracomunitario espulso e rientrato in Italia [3].


Legge 6 marzo 1998, n. 40 - ex decreto legislativo 286/1998- (legge Turco-Napolitano) "Disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero" (Pubblicata in G. U. 12 marzo 1998, n. 59, S.O.) TITOLO II Disposizioni sull'ingresso, il soggiorno e l'allontanamento dal territorio dello Stato. ARTT 4, 5, 6, 7.


Con la legge del 30 luglio 2002 n.189 (Legge Bossi-Fini) e il D.P.R. 18 ottobre 2004 n. 334 si è provveduto a modificare la materia immigrazione così come era prevista dal D.lgs. 25 luglio 1998 n.286 (Legge Turco-Napolitano) e dal Regolamento attuativo D.P.R. 31 agosto 99 n.394.

Permesso di soggiorno e minori

Per quanto riguarda i minori ed il permesso di soggiorno, in base all'articolo 3 della convenzione di New York sui diritti del fanciullo, la Convenzione dell’Aia del 29.5.1993 sulla protezione dei minori, gli articoli 28 e seguenti del Titolo IV (Diritto all’unità familiare e tutela dei minori), il Ministro dell'Interno ed il Ministro delle politiche della famiglia con la collaborazione della Commissione per le adozioni internazionali, in data 21 febbraio 2007, con direttiva, autorizzano il minore adottato regolarmente ad entrare nel nostro paese senza l'obbligo di richiesta del permesso di soggiorno.

Rinnovo del permesso di soggiorno[4]

E' previsto il rinnovo del permesso di soggiorno , la cui durata non può superare il doppio del tempo previsto dal permesso precedente che deve essere richiesto al questore della Provincia in loco almeno 30 giorni prima della scadenza. E’ importante sapere che il rinnovo del permesso di soggiorno non è automatico, ma deve essere sottoposto a verifica dei parametri che hanno portato alla concessione del permesso di soggiorno precedente. Se il soggiorno in Italia è stato sospeso per un periodo continuato di 6 mesi non è possibile procedere al rinnovo del permesso , a meno che non si tratti di motivi estremamente gravi. Se il permesso di soggiorno non venisse rinnovato entro 60 giorni, si passa alla condizione di clandestino e all'espulsione dal territorio nazionale tramite disposizioni del Prefetto con decreto motivato. In questo decreto verrà richiesto di abbandonare il territorio nazionale entro 15 giorni, e se ciò non dovesse avvenire saranno le forze di polizia ad accompagnare l’immigrato alla frontiera. Questo è l’iter normale; è previsto che sia lo stesso questore a dover inviare l’immigrato alla frontiera nel caso in cui non si è in possesso di un documento valido con il quale attestare l’identità e la nazionalità del soggetto in questione.

In questi due casi il prefetto dovrà costatare che non ci sia nessun pericolo che possa impedire l'espulsione del clandestino dalla nazione. Contro questo decreto si può presentare ricorso giudiziario. Nel caso di espulsione, il prefetto è tenuto ad informare il Console che esercita nel paese da cui proviene l’immigrato.

Collegamenti esterni

Polizia di Stato

Ministero dell'Interno

Portale Immigrazione

Aduc Immigrazione

Bibliografia

  • Bonetti P., Anomalie costituzionali delle deleghe legislative e dei decreti legislativi previsti dalla legge sull'immigrazione straniera, in Diritto Immigrazione e Cittadinanza, parte I n. 2/1999, parte II n. 3/1999.
  • Brattoli B., Lotta alla tratta dei minori: dall'articolo 18 del testo unico sull'immigrazione alla nuova legge 228/2003, in Cittadini in crescita n. 3/2003.
  • Butticci A., La realtà dei minori stranieri non accompagnati nella provincia di Venezia: attori locali ed interventi realizzati, Osservatorio Immigrazione della provincia di Venezia, Coses, Venezia 2003.
  • Campanato G., La tutela internazionale del minore straniero e l'intervento del giudice italiano, in Minori Giustizia, n. 1/2006.
  • Campani G., Lapov Z., Carchedi F., (a cura di), Le esperienze ignorate. Giovani migranti tra accoglienza, indifferenza, ostilità, Franco Angeli Editore, Milano 2002.
  • Campani G., Salimbeni O., (a cura di) La Fortezza e i ragazzini, Franco Angeli Editore, Milano 2006.

Note

  1. Portale immigrazione, sezione Rilascio/Rinnovo del permesso di soggiorno
  2. dal Sito della Polizia di Stato, sez. Stranieri
  3. [Legge 28 febbraio 1990, n. 39, art. 5 commi 4 e 6]
  4. Ministero dell'interno, sezione Immigrazione


Voci correlate